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C’è voglia di impresa in casa Volleyrò

C’è voglia di impresa in casa Volleyrò

Le parole del tecnico Cristofani

Comunque vada a finire questa stagione, il Volleyrò Casal de’ Pazzi ha già scritto una sua personale pagina nella storia della pallavolo. Per la prima volta due squadre Under 18 e Under 16 hanno fatto il loro ingresso contemporaneo nei playoff di Serie B1 e B2, la terza e quarta categoria dei campionati nazionali. Un’impresa davvero unica, difficile da prevedere a settembre ma che, gara dopo gara, si è trasformata da sogno a un’incredibile realtà. Tra i principali artefici di questo piccolo miracolo sportivo c’è Luca Cristofani, direttore tecnico del Volleyrò CDP e commissario tecnico della nazionale juniores, che con Laura Bruschini ha avuto il merito di costruire e plasmare le fondamenta dei due gruppi giovanili capaci di tenere testa e superare formazioni ben più esperte e allestite ad hoc per il salto nelle serie superiori. I playoff partiranno oggi, con l’Under 18 impegnata in Serie B1 in casa contro Bologna (ore 19) e poi domenica giocherà l’Under 16 in Serie B2 a Cerignola (ore 18). Oggi, invece, l’Under 16 sfiderà a Ostia, ore 16, il Volley Friends nella finale regionale di categoria.

Luca, per una società che lavora esclusivamente nel settore giovanile, che valore ha questo doppio risultato?

“Ho lavorato per tantissimo tempo nella pallavolo giovanile e a memoria non ricordo che sia mai accaduto un evento simile. Questo ci deve fare onore quasi più di uno scudetto, perché gli scudetti si vincono o si perdono e comunque sono episodici, conta molto anche la fortuna. Il campionato no, perché è la somma di tutte le partite e quando si arriva alle nostre posizioni di classifica vuol dire che si è lavorato bene per tutto l’anno, che in tutte le settimane siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo prefissato. Fare questo in due campionati diversi significa aver fatto qualcosa di grandioso. Forse ci renderemo conto di più della grandezza di questa impresa soltanto con il passare del tempo”.

Il Volleyrò Casal de’ Pazzi ha sempre avuto squadre molto forti a livello giovanile, con giocatrici che hanno vinto scudetti e che sono poi arrivate a giocare in Serie A e in Nazionale, ma che mai hanno raggiunto i playoff. Cosa hanno avuto di diverso le squadre di quest’anno?

“Il lavoro che abbiamo sviluppato è il risultato degli anni precedenti. Gli equilibri all’interno dello staff, tra le ragazze e più in generale tutto il movimento sono cresciuti costantemente. Questi non sono i risultati di un allenatore ma di un movimento intero che cresce e che anno dopo anno matura più consapevolezza. Se proseguiremo su questa strada anche nei prossimi anni, continueremo a fare bene. Io ho portato un certo tipo di mentalità, un certo tipo di modo di lavorare. È piaciuto subito, ma è servito un po’ di tempo perché fosse acquisito in pieno. È stato un processo lento ma graduale, che oggi ha spinto tutta la struttura a muoversi secondo un’idea comune”.

In vista delle Finali Nazionali, con il Volleyrò CDP che dovrà difendere i titoli Under 18 e 16 conquistati negli ultimi due anni, essere arrivati ai playoff di Serie B1 e B2 ti fa sentire più fiducioso, oppure sono tornei troppo diversi per essere paragonati?

“Come ho già detto, le finali nazionali sono episodiche. Si può arrivare nelle migliori condizioni e fallire ugualmente l’obiettivo oppure, come ci è successo nelle ultime stagioni, arrivare nelle migliori condizioni e riuscire a fare quello per cui ci siamo allenati per tutto l’anno. Non credo che i playoff, nel bene o nel male, condizioneranno le nostre possibilità di arrivare a una medaglia. Dipenderà molto da come arriveremo alla manifestazione a livello mentale.

Alle Under 18 e 16 che hanno raggiunto i playoff si è anche aggiunta l’Under 14 che si è qualificata ai playout di Serie D (gara di andata, sabato al PalaFord, ore 16, contro Frosinone), un altro bellissimo successo per la formazione più giovane del Volleyrò CDP.

“Per la prima volta sono riuscito a realizzare in Under 14 quello che avevo in testa da tempo, cioè poche giocatrici ma molto controllate, in un rapporto numerico giocatrici-allenatori favorevole agli allenatori. Serviva specializzare il lavoro in maniera molto individuale e questo, rispetto agli anni scorsi, ha dato più qualità. Nonostante il lavoro sia rimasto lo stesso, ridurre il numero di giocatrici ha alzato la qualità. Possiamo fare ancora meglio, ma probabilmente questo nucleo Under 14 potrà fare un percorso importante”.

Aver raggiunto i playoff è già una grande vittoria, ora con che spirito e con quale atteggiamento le ragazze dovranno affrontare questo importante impegno?

“L’obiettivo rimane quello di vincere, perché si gioca sempre con questa consapevolezza. Si deve sempre puntare alla vittoria, poi se si perde analizzeremo il motivo per cui si è perso. Non ci deve essere timore reverenziale, anche se sappiamo che affronteremo squadre molto forti, con budget importanti e che hanno tutto per poter salire di categoria. Ma noi siamo arrivati a questo punto e ce la vogliamo giocare fino alla fine”.