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E la storia continua…con Massimo Bellano

E la storia continua…con Massimo Bellano

Nel primo anno di coach Bellano sono arrivate tante soddisfazioni, inutile soffermarsi su una in particolare. E’ stato uno dei maggiori protagonisti dei sold-out di fine stagione e di una mentalità vincente trasmessa a squadra e collaboratori che è insita nel suo dna. Massimo Bellano, continua il progetto alla Savino Del Bene: è ora di guardare al futuro, con che prospettiva? “Terminata positivamente la prima stagione che nel nostro progetto triennale doveva essere quella della conoscenza della categoria, ora ci proiettiamo sulla seconda stagione in cui puntiamo a consolidarci nella categoria e ad inserirci tra le migliori realtà del campionato”. Coach, quest’anno avete lottato per i playoff fino a 3 giornate dalla fine, quanto sarà difficile migliorarsi? “Visto il quadro delle società con cui dovremo competere non sarà facile, ma lavoriamo per raggiungere questo obiettivo cercando di migliorare sotto tutti i punti di vista, squadra, staff e assetto societario, come nella filosofia dell’azienda che rappresentiamo” Quando l’anno scorso ha firmato per 3 anni è stata una scelta a lungo termine: cosa ha convinto di più a sposare la causa della Savino Del Bene? “Proprio quello che dicevo prima, cioè la volontà di migliorare sempre e di non accontentarsi mai, che è nel DNA della Savino del Bene, oltre all’idea di lavorare in una regione che vive di pallavolo e che da troppo tempo era lontana dalla pallavolo di vertice” Ogni allenatore porta con sé un bagaglio di esperienze e le dà alla squadra: quali sono le sue? “Credo che alla fine di una stagione quello che cerchi di dare agli e quello che impari dagli altri si pareggiano, anzi spesso ho l’impressione che quello che le atlete e lo staff danno a me sia molto di più di quello che riesco a restituire! Anche da questo parte lo stimolo a cercare di migliorarmi sempre” Sicuramente per lei non è tempo di vacanza, come vorrebbe che fosse la Savino del Bene del futuro? “Stiamo lavorando per creare una squadra tosta, pronta a giocarsela contro tutti, con una identità precisa, tanta voglia di lavorare in palestra e di dare il massimo in tutte le partite” C’è qualcosa che non è avvenuto nella passata stagione e si augura possa succedere la prossima? “La scorsa stagione ha ricalcato l’idea che ci eravamo fatti all’inizio, quindi nessuna recriminazione; abbiamo analizzato il percorso fatto, le cose buone e gli errori; ripartiamo da questa analisi per vivere un’altra stagione con tante soddisfazioni” Una curiosità, per lei è molto importante lo staff con il quale lavora: a Scandicci come si è trovato? “Staff e pubblico erano due componenti da scoprire, in tutti e due i casi sono molto contento di come sono andate le cose; dai ragazzi dello staff ho trovato la massima disponibilità a capire cosa mi aspettavo da ognuno, ed ognuno ha messo in campo preparazione e professionalità; per quello che riguarda il pubblico, credo che chiudere la stagione con 5 sold-out nelle ultime 5 gare, con tante atlete del giovanile in palazzetto e un gruppo di tifosi organizzati spettacolari sia stata un’ altra vittoria da ascrivere a merito della squadra per la disponibilità e la positività con cui si è posta nei confronti di tutti”