Skip to content

Aurea Cruz si racconta

Aurea Cruz si racconta

Aurea Cruz,  Aury per gli amici, è una vera e propria "figlia del mondo”, infatti è nata a New York nel 1982, è cresciuta in Porto Rico ed ha assunto nella sua lunga carriera l'adozione pallavolistica italiana.  Aury è una ragazza molto eclettica che ama lo sport in ogni sua sfumatura, la buona cucina ed è sempre più impegnata ed attiva nel sociale.

La carriera di Áurea Cruz, sorella minore dell'ex pallavolista Eva Cruz, inizia a livello giovanile nella squadra dell'Accademia Militare di Bayamón. Da bambina Aury era molto attratta dal basket. Cecchina infallibile dalla lunetta già a 5 anni è stata rapita dal volley soprattutto grazie alla sorella Eva. 

Aury è un talento impressionante in tutti gli sport. Oltre alla pallavolo e al basket eccelle nell'atletica diventando un'ottima staffettista nella 4×100. Grazie al suo strapotere fisico, alle sue doti esplosive ed atletiche in molti si accorgono che è unica. Sono queste doti che la fanno  entrare nel mondo del professionismo ancora giovanissima, non appena compiuti i quattordici anni.

Nel 1998 inizia la carriera professionistica con le Llaneras de Toa Baja; un anno dopo vince la Liga Superior, venendo eletta MVP delle finali. Nel 1999 debutta nella nazionale portoricana. Per motivi di studio si sposta negli Stati Uniti d'America, dove gioca per quattro stagioni per la University of Florida, con cui è finalista nell'edizione 2003 del campionato NCAA. Terminati gli studi rientra in Porto Rico, dove gioca per due stagioni con le Llaneras de Toa Baja.

Nel 2005 debutta con Tortoli nella Serie A1 italiana. Serie A1 che nella sua lunga carriera ritroverà periodicamente. Aury e l’Italia hanno un amore indissolubile.

 

Aury raccontaci un po’ di te…

“Iniziamo dall’infanzia. Sono la più piccola di tre fratelli. Cresciuta tra atletica, basket e pallavolo e naturalmente appassionata di baseball, il primo sport in Porto Rico, che seguivo con grande interesse. Onestamente avrei giocato a qualsiasi cosa 24 ore su 24. Non volevo scegliere, mi piaceva tutto! Poi è stata mia madre – sorride Aury – a indirizzarmi su unico sport. Mi ha spiegato e fatto capire che era difficile fare tre sport la domenica pomeriggio!”

Che cosa ti rende da "grande" più orgogliosa?

“E’ 20 anni che difendo i colori della Nazionale di Porto Rico, per me è una sensazione meravigliosa”

Spostiamoci dal campo, è vero che ti piace molto la musica?

“Assolutamente sì. Adoro Reggaeton, hip-pop, R&B”

Musica e?

“Cinema. Sono innamorata di tutte le commedie, il mio film preferito è “Il matrimonio del mio migliore amico” (un cult con Giulia Roberts), e poi la cucina. Vado matta per quella portoricana!”

Sogni nel cassetto?

“Voglio essere utile per gli altri. Quando rendo felice gli altri metto un mattoncino alla mia felicità.

Dalla prossima estate sarà attiva la mia fondazione per aiutare i bambini che le famiglie non possono crescere per mancanza di soldi. Una struttura che gli darà la possibilità di vivere una vita normale in cui potranno studiare e riusciranno a portare avanti i loro interessi. A 18 anni, poi, avranno la possibilità di decidere tornare con la loro famiglia o meno."