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Il sogno della Savino Del Bene Volley si infrange a pochi punti dalla finale!

Il sogno della Savino Del Bene Volley si infrange a pochi punti dalla finale!

Final Four Samsung Galaxy A

 

Coppa Italia – Semifinale

 

Savino Del Bene Volley – Liu Jo Modena                 1-3

 

Savino Del Bene Volley: Casillo ne, Crisanti, Zago 3, Havlickova 19, Da Silva 10, Merlo (l), Cruz 15, Giampietri ne, Scacchetti, Arrighetti 4, Meijners 12, Rondon (k) 3.

All. Beltrami Ass. Berti

 

Liu Jo Modena: Caracuta, Brakocevic (k) 13, Belien 12, Valeriano, Heyrman 11, Leonardi (l), Marcon ne, Bosetti 15, Ferretti 2, Petrucci ne, Ozsoy 18, Bianchini 8, Garzaro ne.

All. Gaspari. Ass. Schiavo

 

Arbitri: Tanasi – Cipolla

 

Set: 24 – 26, 25 – 19, 25-27, 22-25.

 

Spett.: 6000 circa

 

Firenze –  Un sogno che s’infrange sul più bello, con la partita in pugno. Forse emozione, forse era semplicemente destino. Sicuramente una bella partita giocata dalla Savino Del Bene che rimanda il suo appuntamento con la storia.

Il Mandela gremito è stato la cornice perfetta per la seconda semifinale in programma della Samsung Galaxy A Coppa Italia. La Savino Del Bene ha richiamato appassionati di volley da tutta la Toscana e grazie ai tanti tifosi di Conegliano, Novara e Modena è stato possibile dipingere un’atmosfera magica per la prima Final 4 conquistata da Scandicci.

 

La cronaca – La Savino Del Bene parte col piede sull’acceleratore, Havlickova e Cruz griffano il 3 – 1 sfruttando le mani del muro avversario. Ferretti sfrutta i centimetri di Brakocevic, 5 a 3. Inizio di partita caratterizzato dall’ottimo muro di Scandicci e dalla potenza del “Martello di Odino” Havlickova, diagonale all’incrocio delle linee della ceca: 8 a 5. Sugli scudi Meijners che alterna pallonetti a schiacciate forti e precise e Scandicci vola sul 10 a 6. Primo tempo di Da Silva, 11 a 7. Qualche problema in difesa delle fiorentine riporta sotto Modena nel punteggio (11-10). Time-out Beltrami che chiede più concentrazione alle sue ragazze. Havlickova, ancora lei, beffa il muro modenese con un colpo da beach, 14 a 13. Il Mandela diventa una bolgia, le squadre sono sempre incollate sul punteggio. Beltrami inserisce Loda per Meijners ma è sempre Havlickova a costruire il break, altra diagonale 18 a 15. Primo tempo di Da Silva, 19 a 17. Loda viene ricercata spesso dalla battuta emiliana, ma la numero sette risponde bene in ricezione. Ma c’è ancora confusione nella difesa scandiccese, Liu-Jo firma il sorpasso, 21 a 20. Finale di set non adatto ai cardiopatici.

Brakocevic costruisce un break che sembra decisivo in battuta (24 a 22). Rientra Meijners ma è ancora Havlickova a portare le squadre in parità: 24 a 24. Tante le occasioni non sfruttate dalle “padroni di casa”, Modena ringrazia e porta a casa il set con la migliore in campo Brakocevic: 26 a 24.

Curiosità: Havlickova vs Brakocevic è un duello terminato 8 pari ma con percentuale maggiore della ceca in attacco.   

 

Inizio di secondo set ancora contraddistinto dall’assoluta parità, Cruz riceve e difende alla perfezione mentre Havclickova trasforma in oro tutto quello che tocca. Il primo break arriva dopo uno scambio prolungato messo a terra da Da Silva (12 a 9). Purtroppo Brakocevic e Bosetti riportano ancora in parità il match, 15-15. E’ sempre Havlickova a riportare avanti Scandicci, 18 a 17. Muro di Da Silva, ancora +2 Savino. Ancora super Havlickova a muro e la Savino vola sul +4 (22-18). Un muro di Arrighetti riporta la parità in parità: 25 a 19.

Cresce la squadra di Beltrami in ogni fondamentale.

 

Il terzo set si apre con una gran pipe da posto 6 di Meijners un muro di Cruz. Savino che si porta sul 4 a 1. Caracuta prende il posto di Ferretti in regia. Ma è la nostra palleggiatrice a fare la differenza, tocco di seconda: 7 a 2 Scandicci. Sboccia il nostro tulipano, diagonale 8 a 4. Havlickova lascia Modena a distanza di sicurezza: 12 a 8. Bianchini entra per Brakocevic sul 14 a 8. La fiorentina mette a terra subito il punto numero 9. Bosetti rosicchia ancora qualcosa a Scandicci con una diagonale indifendibile, 15 a 12. Beltrami chiama il time-out. Cruz in pallonetto riporta Scandicci sul +4 (16 a 12). Oksoy, in parallela dopo uno scambio lunghissimo, 17 a 15. La dea Da Silva mura Oksoy, 19 a 15. Rientra Ferretti in regia. Havlickova, 21 a 16. Un uragano incontenibile nel ruolo di opposto. Non è finita, Bianchini servita da Ferretti trova il break e porta la sua squadra a -2 (21 a 19). Oksoy fa male al servizio e costruisce il pareggio 21 a 21. Sbaglia Havlickova, e Modena si porta sul 23 a 22. Cruz fa subito 23 a 23. Bianchini vola in cielo e mette a terra il 24 a 23. Havlickova annulla grazie a un tocco del muro. Doppia Oksoy , parallela e mani fuori chiude il set: 27 a 25.

Decapitato un vantaggio di 6 punti.

 

Parte forte Modena, Bosetti spinge in terra il 3 a 0. Sul 6 a 2 entra Zago per un’affaticata Havlickova. Entra Crisanti per Arrighetti. Esce anche Rondon per Scacchetti sul 9 a 3. Ma l’inerzia dell’incontro è tutta per la Liu-Jo. Le nuove entrate, danno nuova linfa alla Savino Del Bene e Scandicci torna in partita (10-6).  Adenizia Da Silva, muro vincente: 8-11. Ancora Zago, abbatte il muro, 12 a 9. La Savino Del Bene torna in partita con Cruz, 11-13. Heyrman out, la Savino torna agganciata a Modena: 15 a 14. Scacchetti e Zago si trovano a meraviglia, la giovane regista finta il primo tempo e allarga all’opposto: 18 a 18. Altro set col finale punto a punto. Una battuta di Cruz che si ferma sul nastro è il segno del destino che in finale Scandicci non ci deve andare (palla del 24 a 22). Nell’azione successiva è Zago ad essere murata.

Brava Modena a gestire al meglio le fasi salienti del set, brava la Savino a lottare con cuore e grinta. Sogno solo sfiorato.

 

Entrica Merlo: "Inutile avere rimpianti. Loro sono state più brave a giocare nei momenti salienti dei set, quindi si sono meritate di andare in finale. Certo ripensando alla partita dispiace, soprattutto per il vantaggio del terzo set. Nel quarto siamo stati noi a recuperarle, ma sembrava destino: in finale ci va Modena."

 

Valentina Zago: "Dispiace moltissimo perché siamo in crescita. Nel primo set abbiamo fatto benissimo a muro difesa, ma non è bastato. Non posso dire con certezza se è colpa di mancanza di concentrazione o altro, ma non riusciamo né a chiudere i set né a gestire vantaggi importanti. A volte con una palletta e un po' di fortuna i set si portano a casa. Stasera, in finale doveva andare Modena, perché noi di fortuna non ne abbiamo avuta. Ora si torna in palestra per cercare di migliorare ancora, la stagione non è finita, dobbiamo prepararci al meglio per i playoff."